Vincenzo Spampinato

Vincenzo Spampinato «Volo del cigno»

Noi che non siamo belli e neanche brutti,
noi che fumiamo troppo che sembriamo turchi,
noi in un mare di guai senza salvagente,
noi faccia da imbecilli sopra la patente,
noi che anche dentro l’uovo ci troviamo il pelo,
noi che se siamo a dieta non perdiamo un chilo

Noi che ci spaventiamo se ci fate "BUM",
noi che facciamo tardi e che perdiamo il tram,
noi se telefoniamo… provi a richiamare,
noi che se andiamo al mare sta per diluviare,
noi né grandi né piccoli… noi brutti anatroccoli.

Voleremo in alto col volo del cigno
finalmente avremo il mondo in pugno
seguiremo i sogni di qualche bambino
e poi sempre diritto diritto fino al mattino.
Voleremo in alto ancora più in alto
chiuderemo gli occhi faremo un bel salto
e ci perderemo nel sole di giugno,
vi ricorderete del volo del cigno.

Voi che fate il bello e il cattivo tempo,
voi coi capelli a posto anche se c’è vento,
voi bravi dappertutto tipi eccezionali,
voi che non ci vedete neanche con gli occhiali.

Ma ritornando a noi
che non siamo poveri e neanche ricchi,
noi che ci arrampichiamo anche sugli specchi,
noi né grandi né piccoli… noi brutti anatroccoli.

Voleremo in alto col volo del cigno,
planeremo sopra i tetti di legno,
quando arriveremo nel posto più bello
si potrà atterrare aprendo l’ombrello.
Voleremo via da questo fracasso
lasceremo il mondo un rigo più in basso
scorderemo presto questo lurido stagno
vi ricorderete del volo del cigno.

Voleremo in alto, tu reagiti forte
busseremo il vento, aprirà le sue porte
e se questo sogno verrà cancellato
lo riscriveremo tutto quanto da capo.